Conservativa

conservativa2L’odontoiatria conservativa è una branca dell’Odontoiatria che si occupa principalmente della cura della carie dentale.

La sua finalità, come il nome stesso suggerisce, è quella di mantenere (conservare) in bocca i denti colpiti dalla carie, fratture ect, eliminando dapprima il tessuto cariato per poi ripristinare forma, funzione e, grazie alle moderne tecniche, anche l’estetica originale degli elementi dentari.

Che cos’è la Carie Dentale?

CURA-CARIE-conservativaIl termine carie deriva dal latino “caries”, che significa “cavità vuota”. Si tratta di una malattia infettiva che colpisce i tessuti duri del dente (smalto, dentina e cemento) creando dei veri e propri “buchi vuoti”. Alcuni dei batteri normalmente presenti nella nostra cavità orale creano queste “cavità” nei denti, tuttavia per poterlo fare hanno bisogno di alimenti che contengano elevate quantità di zuccheri. Grazie agli zuccheri, infatti, possono riprodursi a dismisura e, così facendo, creano acidi che, a lungo andare, bucano il dente. Se la carie viene trattata in tempo, recuperare il dente è facile e veloce.

Restauro diretto o otturazione

conservativadirettiComprende tutte quelle metodiche che il dentista usa direttamente, senza l’ausilio di manufatti costruiti dall’odontotecnico, per curare denti cariati o per restaurare denti che presentano difetti di forma o di colore derivanti da differenti cause.

I denti con lesioni cariose, i denti fratturati, i denti con difetti morfologici congeniti dovuti all’alterata formazione del dente stesso e con problemi legati al colore (discromie) possono essere quindi molto spesso trattati mediante le tecniche della conservativa diretta e quasi sempre nel corso di una sola seduta. Per fare questo il dentista utilizza materiali da restauro e da ricostruzione che ripristinano la funzionalità dentale: le resine composite. Questi materiali, le cui caratteristiche negli ultimi decenni hanno compiuto passi da gigante, rendono oggi possibile la ricostruzione diretta degli elementi dentali lesi. In questa maniera noi possiamo eseguire otturazioni sui denti masticanti posteriori, otturazioni sui denti anteriori e grandi ricostruzioni di denti fratturati nella zona del sorriso in un’unica seduta, con ottimi risultati di lunga durata sia meccanici che estetici, con un grande risparmio di tessuto dentale sano, di tempo e con costi contenuti. L’utilizzo dei compositi è accompagnato dall’uso di prodotti che creano adesione fra le strutture dentali ed il composito stesso: è proprio grazie a queste tecniche adesive, correttamente applicate ed utilizzate, che le otturazioni ottenute possono dare ottime garanzie di durata nel tempo: i restauri così ottenuti vengono chiamati restauri adesivi.

Restauro indiretto o intarsio

conservativaNei casi in cui la conservativa diretta non trovi indicazione  bisognerà eventualmente adottare metodiche di conservativa indiretta o di protesi tradizionale.

La conservativa indiretta inizia la dove la conservativa tradizionale non da più affidabilita di durata meccanica ed estetica, consiste nel cementare adesivamente manufatti in ceramica o in composito costruiti dall’odontotecnico alle strutture dentali da restaurare, al fine di ottenere ricostruzioni più resistenti, più durature ed esteticamente più affidabili. Normalmente si ricorre alla conservativa indiretta per pazienti che:

  •  presentano una mancanza di tessuto dentale molto importante;
  •  sono affetti da masticazioni particolarmente forti e traumatiche;
  •  presentano difetti estetici da correggere di grande entità e/o numero;
  •  necessitano la sostituzione di vecchi restauri metallici con materiali più recenti ed inerti.

Per questi restauri è necessario utilizzare materiali meccanicamente più affidabili come i compositi lavorati in laboratorio o le ceramiche dentali, appunto assolutamente inerti e anallergici. Gli intarsi in resina composita o in ceramica rappresentano concettualmente il punto di contatto fra conservativa diretta e indiretta. Nella conservativa diretta il dentista prepara nel dente la cavità che riempirà col materiale da otturazione nella stessa seduta. Nel caso invece che il dente vada trattato con un intarsio, il dentista preparerà la cavità che dovrà accogliere il manufatto, e quindi rileverà un’impronta di precisione della cavita stessa; invierà l’impronta all’odontotecnico il quale costruirà in resina o in ceramica l’intarsio, ovvero la parte mancante del dente da ricostruire; solo in una seconda seduta il professionista potra cementare l’intarsio e terminare il lavoro.