Ablazione del tartaro e sistemi di lucidatura

L’ablazione del tartaro, o detartrasi, è una degli interventi d’igiene orale più diffusi, essa  consiste nella rimozione del tartaro, seguito da un’accurata rimozione dei pigmenti estrinseci dagli elementi dentari. Nonostante una buona diligenza nelle manovre d’igiene domiciliare esistono vari fattori che obbligano a sottoporsi a regolari sedute igiene orale professionale  la cui periodicità sarà prescritta e adeguata per ogni paziente, secondo le indicazioni dell’Igienista dentale.

Una disposizione dei denti ordinata facilita l’igiene permettendo l’accesso allo spazzolino sulla maggior parte delle loro superfici mentre l’affollamento costituisce un evidente ostacolo alla detersione: se non si vuole correggere questo difetto occorre aumentare la frequenza delle sedute di detartrasi. In casi di parodontopatia avanzata, per il minor potenziale di resistenza dei tessuti di sostegno dei denti e gengivale che li circonda, s’impone un maggior controllo con frequenza di ablazione del tartaro in studio dentistico anche trimestrale.

La maggior  velocità di deposizione sarà un altro fattore che consiglierà una maggiore assiduità degli interventi di ablazione del tartaro.

L’intervento di ablazione del tartaro o detartrasi viene effettuato con apparecchi a ultrasuoni e manualmente. Entambi i metodi  sono efficaci e, un loro uso accorto e rigorosamente professionale, permette di considerarli del tutto innocui per la struttura del dente.

Dopo aver eliminato i depositi di tartaro e placca sopra e sub gengivale, sui quali aderisce la maggior parte dei pigmenti, si rimuovono meccanicamente le rimanenti macchie antiestetiche tramite coppette di gomma o spazzolini rotanti e paste da profilassi, oppure con un getto di acqua e bicarbonato sotto pressione ( air- polishing o prophy-jet)

Lucidatura tramite pasta da profilassi a bassa granulometria (polishing dentale)

Il polishing dentale con coppette e pasta abrasiva  a bassa granulometria è un sistema pratico ed efficace in caso di pigmentazioni tenere e non particolarmente estese.

Il nostro studio utilizza una pasta per profilassi a bassa granulometria senza fluoro, supportata da NovaMin, un ingrediente bioattivo che utilizza ioni di calcio e fosfato per occludere i tubuli dentinali e ridurre la sensibilità dentinale post-lucidatura. Consente di integrare senza problemi un trattamento di desensibilizzazione nella procedura standard di profilassi.

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Lucidatura tramite getto di acqua e bicarbonato (air-polishing) sotto pressione

L’air polishing sfrutta l’azione pulente di un getto di acqua e bicarbonato di sodio sotto pressione, generalmente si utilizza quando vi sono pigmentazioni esogene particolarmente estese e tenaci.

La lucidatura dei denti con il sistema a getto d’acqua e bicarbonato risulta meno aggressiva e più  sicura sullo smalto integro e meno abrasiva se paragonata alla lucidatura con coppette e pasta da profilassi. E comunque troppo aggressivo sul cemento radicolare e dentina esposti, in questi casi deve essere usato con cautela e in ogni caso, se ne sconsiglia il suo uso prolungato.

Lo spray potrebbe creare disagio in caso di sensibilita’ dentinale, anche se tende a regredire dopo pochi secondi.

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